SEO WordPress, 20 consigli per ottimizzarla nel 2017

Le SEO è una materia in continua evoluzione, e la SEO WordPress non è di certo da meno. Negli ultimi 10 anni sono stati messi a punto vari aggiornamenti degli algoritmi di Google (Panda, Penguin, ecc..) volti a penalizzare l’uso scorretto di molte pratiche SEO. Ciò ha portato siti web e blog a dover cambiare il loro approccio per quello che riguarda il posizionamento organico sui motori di ricerca e a concentrarsi su tecniche genuine basate su contenuti, ottimizzazione “on-page” e backlink di qualità.

E’ fondamentale seguire scrupolosamente le linee guida di Google sulla qualità, altrimenti si rischia di ottenere l’effetto contrario e andare incontro a penalizzazioni.

In questo post vogliamo concentrarci sulla SEO WordPress e condividere 25 consigli utili per ottimizzarla al meglio.

1- Impostazione del dominio (www o non www)

Se stai per aprire il tuo sito web, il primo passo a cui dovrai far fronte è quello del dominio. I link possono rimandare al tuo sito sia con la versione www sia con la versione non www dell’URL, ad esempio http://www.miosito.com e http://miosito.com.

Ti domanderai se tale scelta possa influire o meno sulla SEO WordPress. La risposta è no. Non vi è alcun beneficio in chiave SEO nell’impostare il dominio nel primo o nel secondo modo. E ciò non influenzerà in alcun modo il posizionamento in SERP del tuo sito.

Tuttavia viene da chiedersi perchè la maggior parte dei siti web optano per la versione www. Ci sono vari motivi per spiegare ciò:

  • E’ stata una scelta standard usata in passato. Perciò uno dei motivi per cui ancora vedi www come parte del dominio è perché cambiarlo dopo averlo usato per anni può essere complesso e causare problemi. Così chi i siti che già sono online da un pò di anni continuano ad usarlo per evitare ciò.
  • Un’altra ragione per cui siti di grandi dimensioni e volumi di traffico molto altri utilizzano il www è dato dal DNS (sistema dei nomi di dominio). I domini non www non hanno tecnicamente un record CNAME (nome di record canonico), che permette di reindirizzare il traffico in caso di failover. Tuttavia, esistono varie sono soluzioni a questo problema.

La scelta tra le due versioni è quindi una questione di preferenze personali. Se preferisci gli URL più brevi portresti tranquillamente optare per non-www, perché è comunque possibile fare il set up per il rendirizzamento verso l’altra opzione. Per esempio, puoi fare il modo che chi visita www.miosito.com sia automaticamente reindirizzato a miosito.com

In Google Search Console è possibile impostare il dominio preferito a comparire in Google come www o non www. Si consiglia sempre di eseguire tale operazione. Tuttavia se utilizzi plugin come come Yoast SEO, tecnicamente non sarebbe necessaria in quanto il plugin aggiunge automaticamente il dominio canonico per comunicare a Google quale versione da indicizzare.

2 – Installare un plugin SEO WordPress

WordPress di per sé è già molto buono a livello di SEO, però si consiglia sempre di installare un plugin per imlementare le sue funzionalità. Ciò ti permettera di avere un pieno controllo di Google vede sul tuo sito web. Il più popolare ed efficace è di certo Yoast SEO. Il plugin Yoast SEO consente di scrivere meglio i contenuti con la pagina, fornisce analisi delle parole chiave, genera automaticamente la sitemap XML e abilita le breadcrumbs (solo per citare alcune delle funzionalità del plugin per l’ottimizzazione).

E’ bene ricordare che il plugin non fa SEO per te, ma ti offre una serie di strumenti e raccomandazioni per migliorare ad aiutarti nell’ottimizzazione.

3 – Concentrati sulle parole chiave

Abbiamo già accennato all’inizio di questo post quanto sia cambiata la SEO negli ultimi anni. Google ha infatti aumentato gli standard per quanto riguarda la qualità dei conetunuti, che dovrebbero essere scritti per fornire informazioni utili all’utente. Ma non va dimenticato che i contenuti vengono scansionati dal Googlebot, quindi l’uso delle parole chiave è ancora importante, anche se devono essere usate in maniera più intelligente rispetto al passato. Si può quindi scrivere per fornire contenuti di qualità agli utenti tenendo però sempre in conto la SEO.

Ogni volta che si scrive un post sul blog o si pubblicano dei contenuti su una pagina di un sito WordPress si dovrebbe ci si dovrebbe concentrare su una specifica parola chiave principale e seguire le regole SEO in maniera quanto più naturale possibile.

SEO WordPress

4 – Importanza del Tag Title

E’ importante posizonare all’interno del Tag Title la parola chiave per la quale ci si vuole posizionare. Sarebbe bene posizionarla all’inzio del titolo, perché il Googlebot legge da sinistra verso destra. Puoi anche impostare il Tag Title manualmente con Yoast SEO.

E’ bene ricordare che il Tag Title è ciò che del nostro post appare linkato in SERP,  l’elemento di dimensioni di carattere più grande che appare nei risultati quando l’utente digita una query. Ha un limite visibile di 65 caratteri, ovvero in SERP non vengono mostrati più di 65 caratteri; per questo motivo è bene attenersi a tale limite se vogliamo che appaia interamente nei risultati di ricerca.

5 – Ottimizza le Meta Descrizioni

Delle Meta Descrizioni ottimizzate possono influenzare fortemente il CTR (click through rate). Una meta-descrizione accativante può invogliare l’utente a cliccare sul tuo post al posto di quello di sopra o al di sotto di esso in SERP. Più alto è il click-through rate, maggiore è la possibilità che Google lo consideri a livello di posizionamento per il tuo sito. È possibile impostare il meta description manualmente con il plugin Yoast SEO WordPress. Anche la Meta Description ha un limite, quello di 156 catatteri, superati i quali non saranno visibili in SERP.

Sarebbe utile includere la keyword nella Meta Description perchè Google lo eveidenzierà tramite il grassetto in caso di pertinenza con una query.

6 – Non usare le Meta Keyword

In passato Google e Bing leggevano le Meta keywords e ciò aveva influenzava il posizionamento organico. Ora non più. Quindi se ti stai chiedendo se devi usarle o meno la risposta è negativa.

7 – Tags di inetstazione H1, H2, H3

Il GoogleBot legge i tags di intestazione come H1, H2, H3, ecc.. per determinare la rilevanza dei contenuti del tuo sito. In generale, la pratica migliore è quella di avere un unico tag H1 per post o pagina e poi più H2 e H3 per i sottoparagrafi. Pensa a ciò in ottica di gerarchia di importanza. Il tag H1 è il più importante e dovrebbe contenere la parola chiave per la quale vuoi posizionarti. Gli altri tag di intestazione potrebbero anche includere la parola chiave o una variazione a coda lunga della keyword principale. Sono utilizzati anche per dividere il contenuto per renderlo più facile da leggere per l’utente.

La maggior parte dei temi di WordPress, se codificati correttamente, assegnerà automaticamente il titolo della pagina o post al tag H1. Potrai impostare tu stesso gli altri tag come H2 H3, ecc.. all’interno del post o della pagina.

8 – Il Tag Alt per le immagini

Google non può (ancora) leggere le immagini, dobbiamo quindi in qualche modo aiutarlo noi a fare ciò. L’ Attributo Alt delle immagini è il testo che va inserito in un’immagine in modo da aiutare Google ad identificare di cosa si tratta ciascuna immagine. Si deve sempre aggiungere tag Alt per le immagini.

Fortunatamente, con WordPress non è necessario conoscere alcun codice per aggiungere il tag Alt. Puoi semplicemente aggiungere l’immagine caricandola dalla libreria multimediale o cliccando su un’immagine all’interno l’editor visuale. Ecco cosa si deve fare per aggiungere il tag Alt su WordPress ad un’immagine già esistente:

  1. Nel editor visuale clicca sull’immagine e poi clicca su “Modifica”
  2. A questo punto puoi immettere il tag Alt nell’immagine e creare il testo descrittivo per l’immagine. Sarebbe meglio aggiungere la keywork all’interno di tale testo; ciò è una buona pratica per le immagini più importanti, ma è anche bene ricordare di non immettere la keyword in tutte, perché Google lo potrebbe inerpretare come spam.

9 – Usare la keyword principale nel primo paragarafo

Il primo paragrafo del tuo post o della tua pagina in WordPress è molto importante. E sempre consigliabile aggiungere la parola chiave di messa principale all’interno della prima frase. La ragione è che Google esegue la scansione di contenuti da sinistra verso destra. Il plugin Yoast SEO WordPress ha anche una funzione che ti permette di controllare se stai facendo ciò in modo corretto.

10 – Usa URL di pagina brevi e significativi

In WordPress i permalink (URL) vengono generati automaticamente dal titolo del post, ma non è detto che non vadano modificati. Google ama gli URL brevi, chiari e semantici, questo vuol dire che il tuo URL dovrebbe:

  • contenere la parola chiave per cui vuoi indicizzare l’articolo
  • non essere troppo lungo
  • non contenere stop words, congiunzioni o parole inutili

11 – Lavora sulla struttura dei link interni

Una struttura di link interni ben costruita, non solo aiuterà il motore di ricerca a capire meglio il tuo sito web, ma tornerà utile al visitatore per navigare contenuti correlati di suo interesse, influendo positivamente anche sul tempo di permanenza sul portale.

Quando in un articolo citi altri contenuti di cui hai già parlato, non dimenticare di aggiungere un link interno utilizzando la funzione di ricerca inline all’interno dell’editor WordPress.

12 – Sfrutta le Sitemap

Le sitemap sono dei file in XML che rappresentano la struttura di un portale web in un formato comprensibile dai motori di ricerca. Il plugin Yoast SEO ha una funzione apposita per generare la sitemap, che poi dovrai collegare manualmente in Google Search Console.

Questo aiuterà il motore di ricerca a dialogare con il tuo sito web e ad indicizzarlo in maniera corretta.

13 – È arrivato il momento di passare all’HTTPS

Si è discusso per mesi se il certificato SSL aiutasse o meno il posizionamento organico. Direi che questo articolo di Google toglie ogni dubbio! Servire le pagine su HTTPS aiuterà a migliorare leggermente in rank ma soprattuto garantirà sicurezza ai dati dei vostri utenti, specialmente su pagine di login o checkout in caso di e-commerce.

Inoltre la maggior parte degli hosting per WordPress offre certificati SSL gratuiti tramite LetsEncrypt, come forte incentivo al passaggio HTTPS.

14 – Presta attenzione all’indicizzazione delle immagini

Le ricerche di immagini su Google sono una funzione estremamente utilizzata dagli utenti, che spesso amano l’immediatezza visiva. Le immagini possono quindi essere un ottimo canale di traffico per il tuo sito.

Yoast SEO di default include le immagini nella sitemap, ma starà a te prestare attenzione a nome, titolo e testo alternativo per far si che vengano indicizzate per query rilevanti.

15 – Non indicizzare le pagina allegato

WordPress gestisce i Media come post type attachment, di conseguenza crea delle pagine separate contenenti l’immagine anche se a noi non servono. Questo può danneggiare la SEO creando contenuti non rilevanti, e attraendo traffico su pagine ad alta percentuale di uscita.

Per fortuna Yoast nelle impostazioni Avanzate ci permette di redirezionare le pagine media alla pagina genitore che solitamente contiene l’allegato immagine.

16 – Ottimizza il portale per un caricamento rapido

La velocità di caricamento delle pagine è un fattore di rank e user experience fondamentale. Ogni millisecondo perso si traduce in traffico perso e conseguente peggioramento dell’esperienza utente che si traduce in perdita di rank.

Ottimizzare un portale per alte performance è un lavoro da professionisti, ma in linea di massima ci sono delle regole di base con le quali si può cominciare:

  • non esagerare con i plugin, installatene il minimo indispensabile
  • comprimi le immagini per web prima di caricarle
  • utilizza un tema leggero, ben ottimizzato, e magari di un autore o un’agenzia che goda di buona reputazione
  • mantieni sempre core e plugin all’ultima versione, questo migliorerà anche la sicurezza di WordPress

17 – Correggi gli errori 404

Eliminazione di pagine, modifiche dei permalink o della struttura categorie sono operazioni che prima o poi vengono effettuate anche ai fini di ottimizzazione della struttura. Non lasciare che queste diano origine ad errori 404 e intacchino la SEO.

Le pagine non trovate non impattano la SEO direttamente ma spesso provocano un drop dei visitatori che si traduce in un peggioramento dell’esperienza utente. Se utilizzi Google Search Console è semplice tracciare gli errori 404 e correggerli in diversi modi:

  • aggiornato eventuali link interni che puntano a pagine non esistenti
  • creando dei redirect a contenuti aggiornati
  • se si tratta di pagine obsolete, effettuando una richiesta di rimozione direttamente in Search Console

18 – Effettua verifiche con tool esterni

Spesso le competenze da sole non bastano, ed effettuare delle verifiche tramite strumenti esterni può aiutare a migliorare alcuni aspetti che ci erano sfuggiti. Ne esistono moltissimi in giro, ma uno dei più validi è sicuramente SEO Site Checkup.

19 – Ottimizza il sito per dispositivi mobili

Può sembrare un consiglio banale nel 2017, ma è bene ricordare che ormai in quasi tutti i segmenti il traffico da dispositivi mobili supera il 50%, e arriva a sfiorare punte dell’85%. Quindi in fase di progettazione di un portale web spesso sarebbe opportuno partner proprio dall’esperienza mobile come aspetto prioritario.

Per aiutarvi a testare l’usabilità sui dispositivi mobile, Google mette a disposizione un apposito strumento.

SEO WordPress Mobile

20 – Installa Google Analytics

La Search Engine Optimization è un processo  fatto di un continuo ciclo di analisi e ottimizzazioni. Installare Google Analytics è un primo passo per ottenere metriche preziose sul nostro sito web, tra cui:

  • il numero di viste
  • i tempi di permanenza
  • le sorgenti di traffico
  • le pagine che portano più traffico al portale

Conclusioni

Abbiamo visto una buona panoramica di regole e accorgimenti per ottenere una buona struttura di portale e cominciare a farsi notare dai motori di ricerca. Ma la SEO è un territorio altamente competitivo, dove non si finisce mai di imparare e testare nuovi strumenti e strategie. La sezione Ecommerce SEO sul nostro magazine può esserti sicuramente di aiuto se hai voglia di addentrarti maggiormente in questo argomento.

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